7 Aiutanti/comportamenti

Gorse (ulex europaeus)

Ginestrone

“Per i casi di grande disperazione non credono più che si possa fare ancora qualcosa per loro.

Con la persuasione o per fare piacere agli altri, possono sottoporsi a diverse cure, ma nello stesso tempo affermano convinti che per loro non c’è più possibilità di migliorare”.

E.BACH

Arbusto spinoso che cresce su terreni aridi, pietrosi, rocciosi, su terreni da pascolo aridi e su pianure incolte, nelle boscaglie, lungo i margini delle strade e sui pendii. Può raggiungere anche tre metri di altezza, pianta tenace, vigorosa, che non richiede un suolo ricco, né condizioni climatiche particolarmente favorevoli, se viene tagliata ributta molto velocemente e con rinnovato vigore. Non scompare del tutto in inverno, a volte resiste al freddo e alle intemperie ed ha un aspetto scheletrico; per cui in chiave simbolica si può affermare che la speranza, anche se in certi momenti diminuisce, non si dissolve mai. Fiorisce tra febbraio e giugno, i suoi fiori sono gialli disposti a grappolo e ricordano alluce del sole, portatori di un messaggio di calore e speranza. Il loro profumo molto intenso svolge un’azione analoga a quella dell’astro luminoso sulle emozioni di coloro che attraversano un periodo di abbattimento psicologico rappresentato dai loro semi neri. Assai belli per il disegno dei rami sempreverdi ha foglie piccolissime che spesso spariscono tra le spine per conservare negli l’acqua. Macchia di sorprendente bellezza selvaggia, non ha un aspetto definito, possiede una radice molto forte e poderosa, che si attacca al terreno con molta fermezza, impedendole nuovi processi. Si rassegna a tutto, anche a essere deturpata dalla mano dell’uomo che la porta nelle piazze, e potandola , la trasforma in statue fiorite. In fitoterapia viene utilizzata come depurativo del sangue, diuretico e lassativo. L’aspetto fisico del soggetto in stato Gorse non lascia dubbi: il volto è triste e spesso scavato, la camminata è lenta e fiacca, la voce e lo sguardo spenti, parla solitamente a fatica. Un’energia di rassegnazione con un’insufficienza volontà di guarire e con dolore, si è “gettato la spugna” dopo aver duramente lottato, ma dentro di se si prova rabbia enorme per come sono andate le cose, ,per il contesto in cui ci si è trovati a vivere. La parola chiave è “rinuncia”: rinuncia a mettere a posto i meccanismi di guarigione e di soluzione dei problemi, non accetta più l’esperienza che la vita gli propone. Nonostante tutto partecipa e si commuove per le vicende altrui. L’ottimismo, ripudiato, muta in profondo pessimismo, e la persona si nega qualsiasi prospettiva di speranza, non solo… si aspettano nuovi insuccessi. Il rimedio di Gorse ci porta sul sentiero della trasformazione, riaccende la speranza e aiuta a modificare lo stato d’animo negativo che spinge verso il basso, verso la depressione.
Insegna a guardare in faccia alla realtà e ad accettarla:forse è vero che molte cose non vanno, ma la nostra vita può ancora cambiare”; decidiamo di dire nuovamente di sì alla vita, consideriamo la nostra condizione da una visuale nuova e costruttiva, cerchiamo di capire il senso della situazione attuale e le possibilità insite in essa, individuandone il bene che se ne può ricavare. È ora di cambiare ! Lasciamo andare le resistenze passive che ci tengono bloccati e chiusi interiormente nella nostra sfiducia, rendiamoci disponibili al flusso vitale che fa girare il mondo, parliamo al nostro cuore e alzando gli occhi al cielo pronunciamo: “Pensaci Tu” e se dovrò affrontare un dolore beh…lo accetto e sono pronto a crescere!

Dalla rinuncia….alla resa attiva .

AZIONE ENERGETICA = Ri-apertura….. Riapro il mio sguardo verso nuovi orizzonti

QUALITA’ PSICHICA = Accettazione… Riconosco nella prova della vita, un’opportunità di crescita, e lo accetto

PRINCIPIO EVOCATO = Speranza… Comprendo il senso positivo degli eventi e guardo al futuro con speranza.

GORSE NEI BAMBINI Ipersensibilità e disperazione per un rimprovero severo o bocciatura. Alla domanda se tutto va bene, potrebbe rispondere con un’alzata di spalle e “Sì, sì tanto non si può far niente…”. Bambini che vivono situazioni famigliari drammatiche che procurano loro tormento e dolore .

STATO NEGATIVO: disperazione – tristezza – rassegnazione – dubbio – esaurimento – influenzabili, accondiscendenza – grande rabbia interiore – incertezza perché si crede di non farcela e rifiuta l’esperienza – sensazione impotenza – delusione –

STATO POSITIVO: speranza – azione – resa, al di sopra – accettazione del momento negativo e delle avversità –

ANALISI TRANSAZIONALE: Io non sono ok – Tu sei ok

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APPLICAZIONE DEL FIORE NEI TRATTAMENTI DEI SINTOMI SECONDO GLI ASPETTI TRANSPERSONALI: Gorse parla di rinuncia e possiamo trovare beneficio nel suo utilizzo in caso di malattie croniche, stanchezza interiore, sistema immunitario compromesso o deficit, salute delicata, resistenza alla guarigione.